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IDROGENO VERDE: L’OLANDA INVESTE IN MAROCCO

Accordo raggiunto per la produzione di Idrogeno verde da fonti rinnovabili

Anche l’Olanda investe nella produzione di Idrogeno verde in Marocco, che da qualche anno spinge sull’acceleratore per diventare un importante produttore di energia pulita. Ad entrare in partita anche il fondo di investimento olandese “Invest International” che ha recentemente concesso un prestito, garantito dallo specialista di assicurazioni crediti Atradius, per la costruzione di un impianto di produzione di idrogeno verde e ammoniaca a Jorf Lasfar, in Marocco, spiega in un articolo del Global Trade Review(GTR). Questa installazione faciliterà ulteriori espansioni in Marocco e all’estero con l’accelerazione della transizione energetic.

L’accordo è frutto della partnership tra il fondo di investimento olandese Invest International e la società di ingegneria Proton Ventures. L’impianto sarà costruito dalla Proton Ventures con sede a Rotterdam e specializzata nella produzione di ammoniaca da fonti di energia verde. L’accordo è stato firmato il 19 luglio e il prestito sarà utilizzato per sostenere il fabbisogno di capitale circolante di Proton Ventures.

Source: MAP – Jorf Lasfar

Una volta completato, l’impianto dovrebbe produrre quattro tonnellate al giorno di ammoniaca verde e, per la produzione di idrogeno, sarà dotato di due elettrolizzatori con una capacità di 2 MW ciascuno, che traggono energia dall’energia solare ed eolica.

Siamo lieti di finanziare questo prestito che mira a promuovere la crescita economica del Marocco, rendendo il Paese un hub continentale per la futura produzione di idrogeno verde“, ha dichiarato Joost Oorthuizen, amministratore delegato di Invest International.

Poiché l’Europa avrebbe bisogno di importare energia dall’estero in futuro, il Marocco è un Paese ideale per la produzione di idrogeno su larga scala grazie alla disponibilità di molto vento, sole e terra, che non abbiamo nel nord Europa“, spiega l’amministratore delegato.

Negli ultimi anni il Marocco ha adottato un’ambizioso progetto per l’idrogeno verde stabilendo una strategia da attuare gradualmente, con l’obiettivo di garantire uno sfruttamento ottimale di tutto il potenziale sia per l’economia nazionale che per l’export.

Al momento il paese nord africano ha il più grande piano di investimenti annunciati sull’idrogeno verde, con una tabella di marcia pubblicata dal governo nel gennaio 2021 scorso. In pratica, il governo si muove su una visione a lungo termine e con piani decennali. Nell’immediato decennio 2020-2030, ha stabilito come obiettivi l’utilizzo di molecole verdi, in primis appunto l’idrogeno, ammoniaca e metanolo come materia prima industriale, l’export, in particolare verso l’Europa, e l’esplorazione di giacimenti naturali.

Al 2050 l’Idrogeno può quindi supportare lo sforzo della decarbonizzazione soprattutto nei settori con processi di produzione ad alta intensità energetica o nell’aviazione. Mentre, sul breve termine, entro il 2030, diventerà progressivamente competitivo in applicazioni come la chimica, la mobilità, la raffinazione petrolifera, per consentire così lo sviluppo di un ecosistema nazionale dell’idrogeno. Oltre a questo, la miscelazione dell’idrogeno nella rete gas può essere impiegata per anticipare e stimolare la crescita del mercato dell’idrogeno.

Posizione strategica e Hub UE-Africa

Secondo l’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (IRENA), il Marocco è considerato, da diversi anni, uno dei pionieri nel campo delle energie ed è nell’elenco dei paesi potenzialmente destinati a diventare tra i maggiori produttori di idrogeno verde e che conta di intercettare il 4 per cento della domanda globale.

La strategia italiana sull’idrogeno e la transizione energetica è stata illustrate in più occasioni negli ultimi periodi. C’è un trend internazionale da cui non è possibile restare fuori e bisogna avere l’ambizione di essere un paese che guida la transizione ecologica.

E’ indubbio che la posizione del Marocco, a 12 chilometri dall’Europa, insieme alla sua rete di partnership internazionale, tra cui Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Africa, Paesi del Golfo, Paesi Arabi lo rendono un eccezionale interlocutore. Per noi in Europa è anche un partner affidabile, che gode di uno statuto avanzato con l’UE dal 2007. Basti pensare che non c’è dogana tra il Regno del Marocco e l’UE. Germania, Stati Uniti, Spagna, Portogallo, Olanda, Gran Britagna sono alcuni dei paesi che hanno deciso di investire sull’Idrogeno in Marocco.

Tenuto conto delle relazioni bilaterali tra Italia e Marocco, considerate ottime, con un partenariato regolato da più di 100 accordi bilaterali, e la presenza italiana nel mercato marocchino è caratterizzata dalla partecipazione di piccole e medie imprese, costruire una strategia bilaterale sullo sviluppo dell’idrogeno darebbe occasione ad entrambi i paesi di avvantaggiarsi.

Leggi anche: Idrogeno: italia e transizione green

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